La mia motivazione al cambiamento

Nel mio precedente articolo ti ho parlato del mio desiderio di cambiare aspetto e cosa ha significato per me separarmi dai miei riccioli spettinati e ribelli.

Clicca qui per rileggere l’articolo Nuovo look, nuovo ciclo di vita.

 

Come ti dicevo, lasciar andare ciò che risulta pesante e stagnante è, dal mio punto di vista, un atto di coraggio, perché spesso è più facile gestire qualcosa di conosciuto, pur pesante e stagnante che sia, piuttosto che esplorare nuove strade verso le quali proviamo attrazione perché più vibranti e vive.

E allora cosa mi ha spinto verso un cambiamento ? Quale è stata la mia motivazione ?

Per molto tempo sono stata in quella situazione che potrei chiamare “vorrei … ma non vorrei”. Quella sorta di malessere, di insoddisfazione che serpeggia terribilmente silenziosa e al tempo meravigliosamente acuta da non poter evitare di sentirla.

Intuitivamente sentivo che qualcosa era fuori posto e altrettanto forte sentivo la spinta a cercare un altro posto…

 

Tuttavia il vento irrequieto del Nord non era ancora soddisfatto.
Il vento parlò a Vianne di paesi ancora da visitare, di amici bisognosi ancora da scoprire, di battaglie ancora da combattere

Tratto dal film Chocolat 


S
e da un lato sentivo intuitivamente la spinta a cambiare qualcosa, dall’altro prendeva forma il “bisogno di cambiare” e prendere consapevolezza di cosa mi dava il tormento e mi rendeva così insoddisfatta.

Così ho incominciato a figurarmi cosa e soprattutto come mettere in atto un cambiamento, quali potessero essere i benefici di una trasformazione.

E fin qui riuscivo a galoppare molto bene la spinta intuitiva del “vento del nord”. Il passo successivo mi ha creato qualche turbolenza in più … ovvero quali erano i valori personali che volevo mettere in gioco ? Avrei avuto la capacità di cambiare, la fiducia di potercela fare ?

Era un po’ come stare con un bilanciere in mano…sì, no, no, sì … ogni tanto il peso di un piatto mi sbilanciava a destra e l’altro piatto mi sbilanciava a sinistra. Poi un giorno … è successa una cosa pazzesca…

Una mattina, affaccendata con la toilette, ho fatto una scoperta : una nuova ruga ! Con sguardo critico ho incominciato a scrutare il mio viso, mentre con la mano esploravo ogni angolo della mia pelle. I polpastrelli delle mia dita sfioravano la fronte, gli zigomi, gli occhi, il naso, le sopracciglia, le guance e…

All’improvviso il tocco indagatore dei miei polpastrelli si è trasformato in una carezza, in un contatto gentile e delicato che sfiorava la pelle. Il mio sguardo ha incrociato gli occhi della persona che vedevo nello specchio ed è emersa una parola, solo una parola …. SI !!!

E insieme a quel sì, c’erano il desiderio di sentirsi viva, di progettare, di confidare nelle mie forze, di poter dire “ecco, non mi piace come sto adesso, desidero andare in un’altra direzione e, in questo momento posso riuscire ad andare in questa direzione.

Con quell’unica parola, quel contatto gentile e delicato ho sentito la volontà di cambiare, la decisione di esplorare, di lasciare andare qualcosa di pesante per dare spazio al nuovo, vitale e vivo.

 

E con questo stato d’animo sono arrivata dalla mia amica Lina che mi ha dato una mano a mettere in atto il primo passo verso il cambiamento

La mia motivazione al cambiamento

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